© 2018 by Jlenia Adain Rodolfi

META dal greco significa “al di là”. FISICO è lo stato materiale e concreto della realtà che possiamo percepire attraverso i cinque sensi, ossia tutto ciò che possiamo toccare, vedere, udire, annusare, gustare. METAFISICO dunque è lo stato che sta al di là della percezione corporea comune, ossia quella realtà che non riusciamo generalmente a cogliere usando i sensi corporei.
Alcune persone definiscono la Metamedicina come una filosofia di vita, altri la presentano come una medicina psicosomatica, altri ancora come la medicina delle emozioni, altri come la medicina dell’anima, ma tutti concordano nell’affermare che é innanzi tutto e soprattutto una medicina di risveglio della coscienza che conduce la persona che si impegna in questo percorso ad avere una migliore padronanza della sua vita.

LA GUARIGIONE COME PROCESSO DI COMPRENSIONE DELLA MALATTIA


Qual’è l’atteggiamento comune di fronte all’insorgenza di un malessere?

Generalmente si entra in uno stato di allarme, si prova rifiuto o fastidio verso ciò che “non va”, spesso ci si arrabbia perché quella condizione alterata ci impedisce di mantenere i soliti ritmi, può sopraffarci la paura al pensiero che possa trattarsi di “qualcosa di brutto” o al contrario scatta un tale rifiuto allo stato di malessere che non gli prestiamo affatto attenzione.
In tutti i casi è raro che un essere umano riesca a porsi di fronte alla malattia con realismo, consapevolezza e responsabilità.
Inoltre, all’insorgenza di sintomi o manifestazioni anomale, la richiesta del paziente e l’approccio medico usuale è nel senso di INTERVENIRE per ELIMINARE.

Questo tipo di visione induce a:

  • vivere qualsiasi sintomo o manifestazione “anomala” come una minaccia

  • sentirsi vittime di qualcosa che sfugge al proprio controllo

  • ad aver paura

  • mettere la propria salute, e a volte la stessa vita, in mano a qualcun altro (se pur considerato esperto e competente

  • sottoporsi ad interventi o trattamenti invasivi che presentano spesso gravi effetti collaterali

  • rimanere nell’ignoranza riguardo ciò che sta realmente accadendo nel nostro organismo


 
Quali sono le PAURE più comuni riguardo la malattia?

Paura del dolore, paura dei microbi, paura del contagio, paura della febbre, paura della debolezza, paura di eventuali deficit permanenti o mutilazioni, paura di ciò che nel nostro corpo aumenta e di ciò che diminuisce, paura di ogni oscillazione che esuli da quei parametri stabiliti “normali”, paura di andare in ospedale, paura di non guarire, paura della morte…

Nel vortice, spesso senza fondo, in cui la persona sofferente rischia di cadere, la paura diventa la vera artefice dell’aggravamento della situazione in quanto, non solo ci spinge a mettere ciecamente la nostra vita in mano a protocolli, tabelle,  statistiche e terapie preconfezionate, quasi sempre invasive ed aggressive, ma provoca inoltre nell’organismo reazioni anche più gravi della disarmonia iniziale.


In che modo la METAMEDICINA può aiutare l’individuo "malato"?

Tutti dovrebbero essere d’accordo sul fatto che non ha alcun senso affermare che i raggi ultravioletti ed infrarossi, così come gli ultrasuoni e gli infrasuoni, non esistono solamente perché non riusciamo a captarli.
La natura stessa (per esempio le facoltà sensibili di certi animali) e la scienza ci dimostrano che è possibile affermare tali realtà partendo dall’osservazione degli effetti ad esse correlati.
Proviamo quindi, pur riconoscendo e accettando i nostri attuali limiti umani, ad ampliare la nostra visione affinché la nostra mente possa concepire una realtà che, non solo esiste, ma agisce costantemente nella nostra vita, spesso senza che ce ne accorgiamo.
Anche la diagnostica medico-scientifica ci fornisce esempi di come sia possibile, attraverso apparecchiature particolarmente sensibili, indagare in modo più approfondito la realtà fisica, chimica e funzionale del nostro organismo.
Metodologie diagnostiche come l’ecografia, la TAC, la risonanza magnetica, la scintigrafia ecc, usano il principio dell’energia per intervenire sul piano fisico, ed è sempre sul piano fisico che vengono poi verificati gli effetti.
Ma cosi come esistono “energie” attorno a noi, che possiamo usare, “manipolare” e indirizzare secondo i nostri obiettivi, esistono anche campi energetici diversi che “vitalizzano” il nostro corpo fisico, che altrimenti sarebbe solo un agglomerato di materia inanime.
Questa nostra realtà energetica, pur possedendo un potenziale ed una forza propri, interagisce anche con le forze telluriche (proprie del pianeta Terra) e con le forze cosmiche (le influenze provenienti dall’universo).
Con estrema semplicità di linguaggio potremmo dire che l’essere umano è in grado di accogliere in sé le energie che lo circondano e attraverso un processo di trasformazione usarle per la propria vivenza.

La METAMEDICINA diventa quindi un insieme di pratiche, strumenti, metodiche, esercizi, informazioni che funzionano sul piano fisico come naturale conseguenza di una CONSAPEVOLEZZA più profonda. Tale consapevolezza, durante il processo di guarigione, comporta una modificazione anche nel comportamento delle nostre cellule, tessuti e organi, tanto più efficace e duraturo quanto più risponde alle reali esigenze del nostro essere.
Se consideriamo come la realtà  dell’essere umano si esprime su diversi livelli (fisico, eterico, emozionale, mentale e altri ancora) possiamo facilmente comprendere come anche l’approccio diagnostico e terapeutico possa essere indirizzato sui diversi piani.

La medicina metafisica dunque, andando a smascherare le cause nascoste e agendo nel rispetto dell’esperienza in atto, non è mirata a sopprimere né ad eliminare il sintomo, ma rappresenta piuttosto una opportunità di risveglio, di stimolo e potenziamento delle naturali capacità di AUTOGUARIGIONE presenti  in ogni organismo.